: NON È TUTTO ORO QUEL CHE LUCCICA; LANGOLANA VINCE MA NON CONVINCE (3-0)
postato da REDAZIONE [19/01/2009 15:36]
I nerazzurri di Vivarini superano con un netto 3-0 la Recanatese, ma il gioco latita. Pazzi toglie le castagne dal fuoco con una provvidenziale doppietta
CITTA' SANT'ANGELO -
La Renato Curi Angolana torna alla vittoria tra le mura amiche sconfiggendo per 3-0 la Recanatese. Il largo risultato potrebbe far pensare che sia stata una partita facile e dominata dai neroazzurri ma la realtà è ben diversa. I nerazzurri, infatti, hanno offerto un’opaca prestazione, a tratti anche deludente, tale da infastidire i tifosi presenti sugli spalti.
La prima frazione di gioco è stata povera di azioni degne di nota. La ripresa rischiava di scivolar via sullo stesso binario della prima frazione quando, alla mezz’ora, Cichella batteva una punizione dalla distanza che il portiere ospite respingeva corto, consentendo a Pazzi (nella foto), più lesto di tutti, di insaccare, sbloccando la partita.
Le altre due reti, con gli ospiti riversati in attacco, sono arrivate su letali azioni di contropiede. L’intero entourage si aspettava una partita diversa, ma il campo ha ribadito che in casa nerazzurra ci sono ancora problemi da superare.
Dopo la vittoria di Morro d’Oro, Vivarini conferma il modulo del 4-4-2, ma cambia l’undici iniziale, in virtù dei rientri di Farrugia, Pazzi e Giandomenico. Out Mucciante, appiedato dal giudice sportivo, l’allenatore schiera i suoi con Fanti in porta; Ciofani e Ferretti terzini; Fuschi e Terrenzio coppia centrale difensiva. In mediana Cichella e Zaniratto vengono preferiti a Rachini ed Ausoni; sulle corsie esterne vanno Galasso a sinistra e Giandomenico a destra. In avanti agisce la coppia composta da Farrugia e Pazzi.
Mister Mobili, invece, schierava i suoi con un 4-2-3-1 che prevede Canaletti in porta; Ristè, Jommi, Siroti e Salvatelli in difesa; Fermani e Moretti in mediana. In avanti si dispongono Meschini a destra, Pettinari a sinistra e Senesi centrale dietro l’isolato Pica.
La partita comincia con i padroni di casa che cercano di fare la partita, ma senza la giusta convinzione, dimostrando di essere contratti e, addirittura, per certi versi anche svogliati. Della prima frazione di gioco vi è ben poco da raccontare . La prima conclusione arriva intorno al decimo minuto ad opera dei padroni di casa: Ciofani guadagna il fondo dopo un ottimo spunto in velocità e crossa al centro dove Farrugia, in tuffo di testa, chiama alla corta respinta il portiere; il pallone finisce a Giandomenico che conclude maldestramente fuori. Al 32’ sono gli ospiti ad andare al tiro su punizione con Moretti, ma Fanti para in due tempi.
La seconda frazione inizia sulla falsariga della prima. Al 18’ Pica chiama all’impegnativa respinta Fanti. Con l’intento di dare una scossa ai suoi, Vivarini prima sostituisce Galasso con D’Ancona al quarto d’ora, poi Farrugia con Bordoni dopo quattro minuti. Dopo i due cambi, D’Ancona va a fare da spalla a Pazzi in attacco, mentre Bordoni si posiziona sulla fascia al posto di Galasso.
Dopo altri tre giri d’orologio il mister nerazzurro opera l’ultimo cambio a disposizione richiamando Terrenzio (difensore) ed inserendo Ausoni (centrocampista), rivoluzionando, così, l’assetto della squadra. Difesa a tre, dunque, con Fuschi, Ciofani e Ferretti. Cichella ed Ausoni in mediana; Zaniratto e Bordoni sulle fasce con Giandomenico nel ruolo di trequartista dietro Pazzi e D’Ancona.
La squadra dà l’impressione di avere qualche sussulto in più, ma senza fare grandi cose. Corre il 29’ della ripresa quando Fuschi recupera un respinta della difesa ospite e viene steso a terra. Punizione dal limite. Batte Cichella dalla distanza superando la barriera, impegnando Canaletti in tuffo che, difatti, non blocca la sfera, la quale finisce sui piedi di Pazzi che, da attaccante di razza, deposita la palla in rete, sbloccando la partita dando termine, così, ad un lungo digiuno. Il bomber, infatti, non andava a segno dalla partita di Tolentino.
Il vantaggio conferisce tranquillità alla squadra. Gli ospiti operano due cambi per provare a recuperare la partita, ma senza riuscirci. Al 39’ Ausoni lancia in verticale in contropiede Pazzi che supera anche il portiere in uscita e conclude con un velenoso diagonale che, nonostante il ritorno di un difensore e con l’aiuto del palo, consente ai nerazzurri di raddoppiare, mettendo al sicuro la partita.
L’epilogo finale si ha ad un minuto dal termine quando il baby D’Ancona, sempre in contropiede, ben imbeccato da un compagno, riesce a trafiggere Canaletti con un tiro potente e ben angolato. Terzo centro stagionale per l’attaccante, prodotto del vivaio angolano. Dopo quattro minuti di recupero arrivava il triplice fischio che mette fine ad una partita decisamente non bella nonostante le tre reti siglate.
Per la Renato Curi Angolana era importante vincere badando al sodo. Ed alla fine vittoria è stata. In classifica i nerazzurri rosicchiano due punti a Pro Vasto e Casoli ed allungano su Olympia Agnonese, Campobasso e Santegidiese. Il cammino è ancora lungo; tutto è ancora possibile, ma bisogna lavorare sodo, cercando di cambiare marcia al più presto. La prestazione di oggi è altamente al di sotto delle reali potenzialità di cui dispone la compagine di mister Vivarini.
Ecco il tabellino dell’incontro:
RENATO CURI ANGOLANA – RECANATESE 3-0 (0-0)
RENATO CURI ANGOLANA: Fanti, Ciofani, Ferretti, Cichella, Terrenzio (22’st Ausoni), Fuschi, Galasso (15’ st D’Ancona), Zaniratto, Farrugia (19’st Bordoni), Giandomenico, Pazzi. A disposizione: Carosa, Sablone, Rachini, Canali. Allenatore: Vivarini
RECANATESE: Canaletti, Risté (35’ st Cantarini Lu.), Jommi, Fermani, Siroti, Salvatelli (37’st Virgili), Meschini, Moretti, Pica, Senesi, Pettinari. A disposizione: Cantarini Lo., Zannini, Garcia, Capezzani, Cardinali. Allenatore: Mobili
Arbitro: Marco Zappatore di Taranto (Palazzo di Taranto e Russo di Lecce)
Reti: 29’st Pazzi, 39’st Pazzi, 44’st D’Ancona
Ammoniti: Terrenzio ed Ausoni (Renato Curi Angolana); Fermani e Senesi (Recanatese)
Note: recuperi 1’ e 4’
Sergio Di Sante
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